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CALTABELLOTTA LA "BIOLOGICA"
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Una agricoltura a misura di natura.
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- In assenza di un rilevante tessuto industriale,
eccezion fatta per il comparto agroalimentare, l'unico fattore
di potenziale alterazione ambientale deriva a Caltabellotta dall'attività
edilizia e dall'attività agricola.
- L'agricoltura Caltabellottese, in un territorio
essenzialmente collinare, è rimasta legata a tecniche che
sui tramandano da secoli pur con l'innovazione portata dalla meccanizzazione
delle lavorazioni del terreno e dall'uso, nelle colture erbacee,
delle moderne varietà selezionate. L'uso di pesticidi
e di concimi chimici ha assunto una importanza estremamente marginale
ed una consistenza di scarso rilievo. Se questo, in una
ottica di agricoltura cosiddetta "progredita" potrebbe erroneamente
portare a ritenere l'agricoltura caltabellottese arretrata, nella
realtà ci consente di poter affermare che siamo nella
ottimale situazione in cui gli equilibri tra ambiente pedo-climatico
e tecniche colturali fanno sì che il territorio caltabellottese
sia immune da inquinamento chimico mentre la qualità dei
prodotti rimane ai massimi livelli. Specialmente nel settore
olivicolo e recentemente nel rinascente settore vitivinicolo vantiamo
eccellenti produzioni e garanzia massima della salute dell'uomo
e dell'ambiente.
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Il sacco edilizio mancato.
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- Per varie ragioni il tessuto urbano del paese
ha subito pochi danni dall'abusivismo edilizio che nei decenni
passati così grandemente ha purtroppo invece deturpato
tante città italiane. Nel complesso quindi il quadro
di insieme è poco alterato tant'è che lo stesso
centro abitato fa parte a buon diritto dello scenario meraviglioso
che Caltabellotta offre al suo osservatore. Molti sono i belvedere
da cui la sguardo spazia sia sulle montagne che su colline pianure
e mare circostante con in primo piano proprio la città
che impreziosisce la vista, quando non ne diventa essa stessa
l'oggetto principale.
- Il patrimonio architettonico spazia dalle costruzioni
arabo normanne di chiese e conventi per passare attraverso altre
chiese e abitazioni signorili ai vari secoli successivi. Non grandi
e sfarzosi palazzi, non immense cattedrali ma piccoli gioiello
architettonici, scorci di vie e vicoli percorsi dall'odore
della vita quotidiana, con i profumi delle vivande e i colori
dei panni stesi.
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