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Il grande inganno:
(Informazioni tratte da Report, servizio giornalistico trasmesso
da RAI TRE il 10/03/2002 alle ore 23.15).
La normativa nazionale e comunitaria consente alle grandi industrie
del settore di etichettare le confezioni di olio di oliva senza
dare precise indicazioni sulla qualità e sulla provenienza
del prodotto.
Tutto l' <<olio di oliva>> "di marca" (non citiamo
le marche: sono quelle note della pubblicità televisiva)
presente in commercio (per es. nei supermarket), è
olio in miscela.
Si tratta di olio per la maggior parte NON ITALIANO e NON EXTRA
VERGINE, bensì rettificato e miscelato con partite di olio
vergine in misura NON stabilita dalla legge e che varia (secondo
la libera discrezionalità dell'industria !!!!) intorno al
15%. Ciò significa che ciò che l'italiano medio trova
nella bottiglia della grandi marche è per l'85% olio di oliva
rettificato. Si tratta cioè di olio proveniente quasi sempre
dall'estero (nonostante le etichette sulle bottiglie facciano intendere
il contrario ...) e/o da olive di pessima qualità, magari
cadute spontaneamente a terra e da lì raccolte per risparmiare
rispetto alla raccolta manuale dall'albero. Tali olive sono deteriorate
e l'olio che danno è tanto acido o difettoso da non potersi
consumare tal quale per alimentazione umana (olio lampante). Esso
viene allora rettificato dall'industria in maniera analoga agli
oli di semi. Per farlo viene portato ad alte temperature che in
parte ne alterano la composizione chimica mentre si perde ogni aroma
e principio nutrizionale che non sia la componente prettamente lipidica
che lo costituisce.
Per quanto riguarda poi l' <<olio extra vergine>> delle
grandi marche, si tratta di un prodotto che neanche lontanamente
possiede il gusto, il profumo, il piccante (dato dalle sostanze
polifenoliche che proteggono le nostre cellule dall'invecchiamento)
dell'olio del contadino ed inoltre spesso presenta difetti organolettici.
Anche in questo caso si tratta in massima parte di olio NON ITALIANO
nonostante il nome e la pubblicità facciano credere il contrario.
Infine, c'è un grosso dubbio circa la genuinità
di certi sedicenti oli extra vergini di oliva venduti a prezzi bassi.
Il rischio di trovarci dentro olio di nocciole turche, frode
alimentare che si può sospettare diffusa, è alto.
Sappiamo di navi che trasportano olio di nocciole che dalla
Turchia raggiungono la Puglia e lì, "miracolosamente",
sbarcano olio che dai documenti risulterebbe essere di oliva. Ad
oggi le analisi chimiche ufficiali NON permettono di smascherare
la truffa e quindi ogni volta che si acquista olio a basso costo
al supermercato ... (!!!!). La produzione di olio di
qualità è un processo costoso e faticoso. Un
prezzo di vendita molto basso è impossibile per un prodotto
di qualità. NESSUNO REGALA NIENTE SUL MERCATO!!!!
Noi conosciamo il VERO Olio Extra Vergine Di Oliva, il suo aroma,
le sue proprietà. Noi consideriamo l'olio in commercio
delle grandi marche alla stessa stregua di un comune olio di semi
di buone caratteristiche.
(Informazioni tratte da Report, servizio giornalistico trasmesso
da RAI TRE il 10/03/2002 alle ore 23.15).
Trovi una breve sintesi trascritta dal programma
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